Prestiti ai lavoratori atipici

Tra le numerose offerte messe a disposizioni dagli istituti di credito troviamo una nuova tipologia di finanziamento rivolta esclusivamente ai lavoratori atipici, che per vari motivi non possono disporre di un contratto a tempo indeterminato.

I prestiti ai lavoratori atipici sono possibili perché le banche o società finanziarie stipulano accordi con la regione (o con province e comuni) che permettono la creazione di un fondo di garanzia per i lavoratori precari o atipici. In questo modo si forniscono all’istituto di credito le basi necessarie per poter rischiare in assoluta tranquillità concedendo prestiti vantaggiosi e del tutto concorrenziali.
Il fondo di garanzia permette infatti di avere un rimborso sicuro e privo di inconvenienti legati alla perdita del posto di lavoro.

Le prime banche che hanno già aderito all’iniziativa sono la Banca Popolare di Milano (BPM) e la Consum appartenente al gruppo MPS, le loro offerte prevedono:
• importo richiedibile da 4.000 a 10.000 euro;
• erogazione immediata della quota pattuita;
• assicurazione presso il fondo di garanzia regionale;
• possibilità di stabilire rate personalizzate per la restituzione del prestito;
• durata concordabile con l’istituto di credito ed in base alle necessità del richiedente.

I prestiti per questa tipologia di lavoratori sono dunque legati al territorio di residenza, un esempio in tal senso sono gli accordi che la Camera di Commercio di Firenze ha preso con la Banca dei Monte dei Paschi di Siena per tutelare i propri cittadini sulla richiesta di finanziamenti per lavoratori atipici.
Anche la Banca di Roma offre pacchetti di prestito per lavoratori precari e si avvale di accordi con il ministero delle Attività Produttive per ricoprire il 50% dell’importo pattuito. Tali agevolazioni sono applicate a tutti quei lavoratori atipici che non superano un reddito annuo pari a 15.000 euro (certificato dal proprio CAF di appartenenza).

I finanziamenti non sono finalizzati, ossia non dedicati all’acquisto di un particolare bene o servizio, e si avvalgono di tassi di interesse agevolati e di spese di istruttoria ridotte al minimo (o del tutto assenti).

I prestiti possono essere richiesti da lavoratori atipici che non hanno più di 35 anni d’età e che hanno maturato 6 mesi di lavoro nell’anno in corso (il lavoro può essere non continuativo e maturato presso datori di lavoro differenti). Il periodo di rimborso può essere pari al doppio della durata residua del contratto di lavoro. I preventivi sono del tutto gratuiti ed è sempre possibile chiedere assistenza tramite web o numero verde.

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